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Trimmare la vela da windsurf

Per un corretto trim della tavola e del rig più che altro servono tanti tentativi ed acquisire tanta esperienza, e di conseguenza migliore sensibilità, ma è indispensabile per rendere più divertenti e facili le vostre uscite.

Non vi vergognate a chiedere alle persone più esperte di voi.

Come regolare le straps sulla tavola da windsurf

Una delle prime cose da fare prima di  entrare in  acqua è regolare le straps sulla tavola.

La prima cosa da decidere, specie quando si prende una tavola nuova, o comunque da risettare, è solitamente quella di scegliere dove posizionare le straps anteriori e posteriori.

Le posizioni da scegliere sono sia in verticale che in orizzontale.

Una posizione più esterna vi garantirà una maggior presa sul bordo ed una più efficiente capacità di sprigionare più alte velocità ed angoli di bolina più accentuati, una più posizione più interna invece, oltre a regalarvi un pizzico di manovrabilità in più, renderà la tavola più controllabile e sostanzialmente più comoda in andatura. 

Successivamente dovrete scegliere dove posizionarle in longitudine, ossia in posizioni più o meno avanzate. In genere una più verso poppa, una centrale ed una maggiormente avanzata.

Con straps avanzate otterrete il risultato di avere una tavola più incollata all’acqua, e che per questo rimarrà sicuramente più controllabile all’aumentare del vento, ma che, di contro, performerà leggermente meno.

Altro vantaggio di una posizione avanzata è quello di poter ottenere un miglioramento delle prestazioni di bolina.

Buona regola è quella di partire col posizionare le straps nella posizione centrale, regolandole poi di conseguenza a seconda rispettivamente che la tavola vi appaia troppo schiacciata sull’acqua e per questo frenata  in andatura, o spostandole verso prua se non riuscite a trovare un assetto bilanciato e comodo.

Altro elemento importante da regolare, ma  molto spesso  del tutto ignorato, è poi dato dalla distanza tra straps anteriori e posteriori, ossia il cosiddetto “passo”.

A tal proposito vi basti sapere che una regolazione più corta vi regalerà maggior potenza in navigazione e quindi più esplosività, ma di contro diminuirà sensibilmente il controllo della tavola specie in condizioni di mare o chop consistente.

Tenete a mente che la regolazione del passo dipenderà in primis dalla lunghezza delle vostre leve (più lunghe avrete le gambe, più potrete permettervi un “passo”largo, viceversa con gambe più corte o normali un passo leggermente più stretto vi farà sentire la tavola più comoda in navigazione. La regola è sperimentare, sperimentare, sperimentare. Due o tre cm. in più o in meno, in un senso o nell’altro, fanno una gran differenza.

Montare  e trimmmare la vela.

1) estraggo e srotolo la vela;

srotolo la vela

2) congiungo i due pezzi dell’albero (con vento forte potrebbe convenire fare prima questa operazione, per avere l’albero pronto da infilare nella tasca d’albero, e non far volare via la vela);

albero windsurf

3) infilo l’albero dal basso della vela fino a bloccare la punta nel tappo terminale;

4) inserisco nella base la prolunga;


5) passo la cima di caricabasso nell’anello o nella carrucola alla base della vela, costruisco il paranco del caricabasso, e cazzo di caricabasso a fondo;


6) inserisco il boma dalla base, lo posiziono a metà dell’apertura all’albero (ma l’esatta posizione dipende dall’altezza del rider e dai gusti personali) e chiudo la leva della maniglia;


7) collego la scotta del terminale del boma, all’anello di bugna corrispondente della vela, e cazzo la stessa;


8) sono pronto, collego il rig alla tavola per entrare in acqua.

Non abbiate paura di cazzare troppo la vela di caricabasso. 

Cosa succede quando la vela viene cazzata di più?

Il profilo davanti si appiattisce spostandosi leggermente dietro, e la vela sventa di più. La vela perde leggermente di potenza, ma acquisisce maggiore accelerazione e velocità.

Leggerezza è la prima sensazione che si prova.

Questo fa alleggerire tutto il rig sulla tavola ed aiuta ad uscire meglio dall’acqua e schizzare via in accelerazione grazie alla balumina più aperta.

Per ottenere maggiore potenza lascate la vela di bugna che tocchi sul boma fino alla zona delle cime del trapezio.

Questo vi aiuterà ad avere  più potenza per la planata. E’ importante che montiate dei rinvii sul boma sulle vele da slalom.

Cazzando poco di caricabasso, la vela sventerà poco in balumina (profilo esterno della vela a poppa, nella parte superiore), e sarà più potente.

Cazzando molto, si farà sventare molto la vela in balumina, ed essa risulterà meno potente. Tra i due estremi, c’è la regolazione intermedia che di partenza è sempre la sceltà più felice finchè non troverete l’assetto che più fa al caso vostro.

Bugna\Rinvii


Avere il rinvio è semplicemente una comodità in più. Trovare la regolazione della bugna in spiaggia è sempre una incognita. L’esatta regolazione alla fine non esiste, perché non si può prevedere il vento che ci sarà in acqua nelle due ore di windsurf che si andranno a fare, specialmente su una vela più da slalom.

Con il rinvio, ci vuole un pò di pazienza in più per montare la vela, ma una volta messo la vela si regola sull’acqua, non si torna più a terra.


Trimmare le vele da slalom di bugna è molto importante per eliminare pressioni e quindi sforzi inutili. In ogni piccola raffica o buco di vento questa si può regolare.

Evitate di utilizzare le vele da slalom, freeslalom, freerace, troppo cazzate di bugna.

La vela rimane instabile e con meno fluidità in andatura. Adesso che avete capito che dovete cazzare la vela di più di carica basso, la bugna dovete lasciarla più lasca per permettere la balumina di twistare e tendersi lungo tutta la sua lunghezza e stabilizzare dunque il profilo. 

Ed ora sei pronto per andare in acqua con un setup perfetto!

Puoi inseguire le onde ed il vento in tutti i migliori spot vivendo un’autentica vita da windsurfista!

Se hai domade, dubbi o curiosità non esitare a scriverci!

Buon vento e…ci vediamo in mare!

Associazione Velica Senigallia
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