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vacanza in barca a vela

5 cose da sapere per andare in vacanza in barca a vela da principianti

La vacanza in barca a vela è una delle attività migliori per chi è alla ricerca di un’esperienza che sia in grado di offrire divertimento, aria fresca e contatto con la natura. Navigare tra le onde del mare e perdersi con lo sguardo rivolto verso l’orizzonte è un qualcosa in grado di trasmettere delle emozioni difficilmente spiegabili a parole.

Per molti la barca a vela è uno sport per ricchi e che solo pochi possono permetterselo. Questo è in larga parte sbagliato e presto pubblicheremo un articolo su quanto costa la barca a vela (se ti interessa faccelo sapere, lascia un commento qui sotto).

Molti nostri allievi inoltre, sono affascinati dalla vacanza in barca a vela e durante i corsi ci fanno tante domande.

Quello che purtroppo in molti pensano è che questa attività non sia adatta a tutti e che, anzi, per poterla praticare sia necessario avere anni ed anni di esperienza.

In realtà non è così e posso assicurarti che svolgere questa attività, con le dovute conoscenze, è fattibile per chiunque.

Non ci credi?

Vediamo allora insieme le 5 cose che devi sapere per andare in barca a vela, anche se sei un principiante. Mi darai ragione!

1) Essere dinamici

Partiamo dalle basi. Per andare in barca a vela bisogna in assoluto essere delle persone dinamiche e disposte a svolgere i propri compiti. Quando si è in mare infatti è un po’ come dover convivere in una casa con altre persone e, a meno che non si abbia del personale di bordo che se ne occupa, bisogna svolgere tutti i compiti che svolgeresti in un qualsiasi appartamento.

Cosa voglio dire?

La barca va pulita, tenuta in ordine, vanno fatti i letti, lavati i piatti, buttata la spazzatura ecc. Se non si rispettano questi semplici compiti si rischia di ritrovarsi in un ambiente sporco e soprattutto poco sereno.

La cosa fondamentale da fare già dal primo giorno di vacanza in barca è quindi è assegnare dei compiti per ognuno in modo tale da essere sicuri che il tutto venga svolto nel miglior modo possibile. Considera infatti che una delle prime cause di litigio quando si va in barca a vela è proprio la mancanza di operatività e dinamismo da parte dei membri dell’equipaggio.

2) Abbigliamento giusto

Quando si parla di passerella nell’ambito della vela non si fa riferimento a quella di stilisti di alta moda ma, in maniera molto più pratica, a quella della barca. Proprio per questo motivo è importante focalizzarsi sul giusto abbigliamento da portare per vivere un’esperienza piacevole.

Poiché dovrai passare parecchi giorni in mare il consiglio è quello di portare innanzitutto abiti comodi e adatti al tipo di esperienza che stai per vivere.
Questo significa che non ti serviranno tacchi altissimi o vestiti firmati all’ultima moda quanto piuttosto un giusto ricambio tra giorno e notte.

Volendo iniziare prima dagli abiti diurni, poiché partirai quasi sicuramente in estate, è consigliabile portare degli abiti leggeri (magliette, bermuda, gonne ecc.) senza dimenticare naturalmente costumi, cuffie e tutto ciò che ritieni opportuno per fare il bagno.

Per quanto riguarda la notte invece potresti pensare di portare magari qualche felpa non troppo pesante o un giubbino antivento per combattere l’umidità.

“E se vado a cena fuori? Magari in un porto?”

Ecco, per queste evenienze è bene portare qualche “abito da sera” (camicia per gli uomini, un vestito per le donne) in modo da non farsi cogliere impreparati.

3) Rispettare gli spazi

Altro punto dolente che lega inesorabilmente principianti e barca a vela è il rispetto degli spazi. Purtroppo non tutti comprendono che per convivere in barca a vela bisogna saper mantenere un certo ordine.

La cosa che succede solitamente nei primi giorni di vela è che si appoggia praticamente qualsiasi cosa dove capita. Ben presto i luoghi comuni diventano spazi dove poter accumulare maschere, abiti, accessori, posate ecc.

Questo, oltre a creare scompiglio, crea anche un certo clima di ostilità tra i vari membri della barca trasformando una piacevole esperienza in qualcosa di totalmente negativo. Prima di imbarcarsi con altre persone sarebbe bene mettere in chiaro che gli spazi vanno tenuti in ordine e che ognuno deve essere responsabile dei propri oggetti e della cura della barca.

Solo in questo modo è possibile ottenere un ambiente ordinato nel quale potersi divertire, svagare e rilassare. In più è l’unico modo per evitare che qualche oggetto finisca magicamente in acqua, meglio non rischiare…

4) Medicinali e ipocondria: non esagerare!

Apriamo un altro capitolo interessantissimo e che spesso fa sorridere gli addetti ai lavori: i medicinali.

Parto subito col dirti che fare una scorta di medicinali, soprattutto se si ha intenzione di fare delle lunghe traversate in barca a vela, è una strategia utile ed intelligente. Purtroppo però molto spesso si assiste a casi di vera e propria ipocondria nei quali ci si porta dietro l’intero mobile dei medicinali da casa.
Anche in questo caso vale la regola della salvaguardia degli spazi e, a meno che tu non abbia un intero TIR a disposizione solo per te, ti consiglio di portare solo lo stretto indispensabile.

Ciò che può senza dubbio servirti in barca a vela sono prodotti contro le ustioni solari quindi creme, oli e unguenti.

Oltre a questi non dimenticare dei prodotti contro il mal di mare i quali possono rivelarsi utili anche per chi comunemente non soffre di questi disturbi. Passare molti giorni in mare può infatti avere effetti anche su chi non lo soffre.

Infine da tenere sempre con sé medicinali per le allergie e per la febbre.

5) Spesa e alimentazione

Siamo giunti dunque all’ultimo punto di questa lista. Quando ci si trova su una barca a vela, soprattutto considerando che si è in vacanza, è importantissimo gestire il cibo a propria disposizione nella giusta maniera.

Tranquillo non ti troverai in mezzo all’oceano senza cibo con uno squalo che gira intorno alla tua zattera, quello che voglio dire è che dovrai prevedere per sommi capi cosa acquistare e in che quantità.

Cucinare e mangiare a bordo tutti insieme è una delle esperienze migliori di quando si naviga ma, affinché tutto questo sia possibile, bisogna fare delle scorte prima di partire. Considera infatti che non sarai tutti i giorni in un porto ma potresti pensare di ancorare in una baia e mangiare un po’ più a largo.

In ogni caso, a meno che tu non abbia deciso di fare la traversata del Pacifico, troverai quasi sempre un luogo dove poter scendere e acquistare cibo.

Associazione Velica Senigallia
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